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Come Instagram, ma per la musica: ecco come funziona Cymbal

Unire Instagram, Facebook, Spotify e Soundcloud in un unico servizio? Ci sta provando Cymbal, una nuova app creata da tre studenti della Tufts University di Boston che permette di condividere canzoni con i propri amici, un po' come Instagram ma con la musica al posto delle foto. Come accade per ogni social basato sulla condivisione, dentro Cymbal c'è spazio per una bio, una home con il feed dei contenuti e la possibilità di commentare e inserire hashtag: scorrendo la schermata principale dell'app insomma si possono "vedere" (e ascoltare) delle playlist e canzoni condivise dagli altri utenti, con tanto di cover art.


Il motto dell'app è "scopri la musica grazie ai tuoi amici, non grazie ad un algoritmo": un concetto che nell'epoca della morte degli album, sostituiti dalle playlist generate matematicamente, è quanto mai attraente. L'app al momento è disponibile sull’iTunes Store (presto una versione anche per Android) e permette anche di creare album condivisi con i propri amici. A differenza delle altre piattaforme musicali poi, Cymbal offre la possibilità di attingere liberamente alle canzoni già presenti su Spotify e Soundcloud: in pratica non sostituisce altri servizi, ma li usa e li integra per offrire qualcosa di ancora diverso.
L'idea è venuta a uno dei tre studenti ricordandosi di un suo vecchio blog nel quale recensiva una canzone bellissima al giorno. Quel che mancava al blog però era l'interazione, la conversazione, perché non c'era modo di sapere se la canzone da lui selezionata fosse davvero piaciuta anche ai lettori o meno.
L'idea a quanto pare è piaciuta sia agli utenti che agli investitori, visto che ha attirato un finanziamento di 1.1 milioni di dollari che ha fatto lievitare la valutazione della startup a 6.1 milioni.
Al posto di selfie, gatti e tramonti, da oggi solo musica album e playlist.

Link: Cymbal - iTunes

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